Mossa del Palio di Siena, come funziona la partenza

Nathan Coppola .

26 luglio 2026

Cavallo e fantino in piena mossa al Palio di Siena, tra la folla festante sugli spalti.

Quando i cavalli entrano in Piazza del Campo, la corsa non comincia subito. Tra i due canapi si crea una tensione fatta di attese, richiami e piccoli spostamenti, mentre il mossiere cerca l’allineamento giusto. Capire la mossa del Palio di Siena significa quindi comprendere chi entra, chi aspetta, quali segnali indicano la partenza valida e perché a volte tutto deve ricominciare.

La partenza nasce dall’equilibrio tra sorteggio, strategia e giudizio

  • Dieci Contrade partecipano alla corsa, ma solo nove entrano inizialmente tra i canapi.
  • La decima Contrada corre di rincorsa e il suo ingresso condiziona il momento della partenza.
  • Il mossiere è l’unico giudice della validità della mossa.
  • Il mortaretto segnala una partenza non valida e obbliga a fermare i cavalli.
  • La mossa è valida quando l’incollatura del cavallo di rincorsa arriva all’altezza del Verrocchino.

Cavalli e fantini corrono nella piazza gremita di spettatori per la mossa del Palio di Siena.

Che cosa succede davvero tra i due canapi

Nel linguaggio senese, la mossa è la fase di partenza del Palio, ma non coincide con un semplice “via”. I cavalli vengono condotti verso un tratto rettilineo di Piazza del Campo delimitato da due canapi, grosse funi che formano il corridoio nel quale le Contrade devono disporsi.

Le Contrade in gara sono dieci. Nove entrano tra i canapi seguendo l’ordine stabilito dal sorteggio, mentre la decima rimane fuori e prende il nome di rincorsa. Il suo ingresso è decisivo perché, in condizioni regolari, il mossiere può abbassare il canape anteriore solo dopo che la rincorsa ha iniziato la propria entrata.

La corsa vera e propria dura poco, circa un minuto e mezzo nei passaggi più rapidi, e misura quasi 1.000 metri distribuiti su tre giri. Proprio per questo la posizione iniziale pesa molto, anche se non decide da sola il risultato: una buona partenza può essere vanificata alla prima curva di San Martino, dove equilibrio e traiettoria diventano altrettanto importanti.

L’ordine di ingresso non è una semplice griglia di partenza

L’ordine con cui le Contrade vengono chiamate al canape viene determinato dalla sorte e comunicato soltanto poco prima della corsa. Non si tratta quindi di una classifica ottenuta nelle prove, né di una scelta libera dei fantini. A ogni Palio l’estrazione costruisce una situazione diversa e rende la mossa difficile da prevedere.

Il mossiere chiama le Contrade una alla volta. Ogni fantino deve raggiungere il posto assegnato e cercare di mantenere il proprio cavallo in una posizione utile, senza compromettere l’allineamento generale. Nella pratica, il momento può diventare lungo e nervoso perché i cavalli non sono macchine e i fantini cercano il miglior equilibrio possibile tra obbedienza, rapidità e vantaggio tattico.

La rincorsa ha una funzione particolare. Non deve sistemarsi in uno spazio già occupato, ma attende fuori dai canapi e decide quando entrare, rispettando le condizioni stabilite dal regolamento. Io considero questo il cuore strategico della mossa: l’ordine viene dalla sorte, ma il tempismo della rincorsa può cambiare l’atmosfera e l’esito della partenza.

Il mossiere ha l’ultima parola sulla partenza

Il mossiere si trova sul verrocchio, la struttura dalla quale controlla la zona della partenza. È lui a stabilire quando l’allineamento è abbastanza regolare per abbassare il canape anteriore. Il suo giudizio è inappellabile, anche quando una Contrada o il pubblico ritengono che la disposizione non fosse corretta.

Il canape non si abbassa semplicemente perché i cavalli sono arrivati. Il mossiere deve prima verificare che le nove Contrade siano entrate, che la rincorsa possa muoversi e che non ci siano spostamenti tali da rendere irregolare la partenza. Per questo il Palio non segue un conto alla rovescia visibile e la mossa può richiedere diversi tentativi.

Quando il canape cade con la volontà di dare il via, il rullo del tamburo accompagna l’azione. Quel suono non va confuso con lo scoppio del mortaretto, che invece segnala una mossa non valida e impone ai fantini di fermare i cavalli.

Quando la mossa è valida e quando deve ricominciare

La regola più importante riguarda il cavallo della rincorsa. La partenza è considerata valida quando almeno la sua incollatura, cioè la parte superiore del collo davanti al garrese, arriva all’altezza del Verrocchino nel momento previsto. Non basta quindi che il canape sia caduto o che alcuni cavalli siano partiti in avanti.

Situazione Segnale Che cosa accade
Partenza regolare Caduta del canape e rullo del tamburo La corsa comincia ufficialmente
Canape abbassato accidentalmente Il mossiere non intendeva dare la mossa I cavalli tornano al punto di partenza
Mossa giudicata non valida Scoppio del mortaretto e bandiera verde La corsa viene sospesa e i cavalli rientrano nel Cortile del Podestà

Questa distinzione spiega perché una partenza possa sembrare già avviata agli occhi di chi guarda e venire comunque annullata. Il regolamento considera anche la differenza tra una caduta involontaria del canape e una partenza tentata ma giudicata irregolare. In entrambi i casi, il risultato non viene conteggiato.

Durante l’attesa, inoltre, possono verificarsi cambiamenti di posizione tra i canapi. Il mossiere deve controllarli, ma il regolamento ammette che una mossa resti valida anche se uno spostamento non è stato rilevato. È un limite realistico del sistema: in pochi secondi, con dieci cavalli agitati e una folla rumorosa, nessun controllo può essere perfetto.

Come leggere la mossa da spettatore

La prima cosa che consiglio è individuare la rincorsa. È il cavallo che non entra subito nel corridoio tra i canapi e rimane arretrato rispetto agli altri. Quando le nove Contrade sono state chiamate, osservare quel cavallo aiuta a capire che la partenza si sta avvicinando, anche se il momento preciso resta imprevedibile.

La seconda è prestare attenzione ai segnali. Lo scoppio del mortaretto non significa sempre che la corsa sia iniziata: può annunciare l’uscita dei cavalli dall’Entrone oppure comunicare una partenza annullata. Per interpretarlo bisogna guardare insieme il movimento dei canapi, la reazione dei fantini e l’eventuale bandiera verde sul verrocchio.

Infine, non conviene giudicare la mossa soltanto dalla posizione apparente di un cavallo. La rincorsa può entrare in modo rapido, lento o non perfettamente lineare, mentre il mossiere valuta l’insieme. Dal vivo, soprattutto al centro di Piazza del Campo, la visuale può essere parziale: per capire bene la dinamica, una posizione laterale o una diretta con inquadratura dall’alto spesso è più utile della semplice vicinanza alla pista.

La prudenza è importante anche per chi visita Siena durante il Palio. Gli accessi alla piazza, le regole per gli spettatori e le misure di sicurezza possono cambiare in base alla giornata e alle ordinanze comunali. Io preferisco informarmi prima e arrivare con largo anticipo, perché durante la mossa la piazza non è il luogo adatto per muoversi, cercare un’uscita o tentare di cambiare posizione.

La vera gara comincia prima dello scatto

La mossa è breve solo nel momento conclusivo. Prima della caduta del canape ci sono il sorteggio, l’ordine di ingresso, la gestione della rincorsa e la valutazione del mossiere. È questa combinazione a trasformare pochi metri di allineamento in una delle fasi più tese e riconoscibili della tradizione senese.

Quando si osserva il Palio con queste regole in mente, l’attesa smette di sembrare una pausa confusa. Diventa una gara nella gara, dove precisione, pazienza e tempismo contano quasi quanto la velocità dei tre giri sul tufo.

Domande frequenti

Le Contrade in gara sono dieci, ma solo nove entrano inizialmente tra i canapi seguendo l’ordine stabilito dal sorteggio. La decima resta fuori e prende il nome di rincorsa: il suo ingresso condiziona il momento in cui il mossiere può abbassare il canape anteriore.
Il mossiere controlla l’allineamento dal verrocchio e decide quando la disposizione tra i canapi è abbastanza regolare per dare il via. Il suo giudizio sulla validità della mossa è inappellabile e può richiedere diversi tentativi prima della partenza.
La mossa è valida quando almeno l’incollatura del cavallo di rincorsa arriva all’altezza del Verrocchino nel momento previsto, insieme alla caduta del canape. Se la partenza è irregolare, il mortaretto e la bandiera verde segnalano la sospensione: i cavalli rientrano nel Cortile del Podestà e il risultato non viene conteggiato.
Il rullo del tamburo accompagna la caduta del canape quando il mossiere dà regolarmente il via. Lo scoppio del mortaretto, invece, può segnalare una mossa non valida e obbligare i fantini a fermare i cavalli.
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Autor Nathan Coppola
Nathan Coppola
Mi chiamo Nathan Coppola e da 4 anni dedico la mia attenzione ai borghi, alla natura e agli itinerari narrativi, esplorando e raccontando le storie che questi luoghi custodiscono. La mia passione nasce dal desiderio di connettere le persone con il patrimonio culturale e paesaggistico, cercando di rendere accessibili e comprensibili le sfumature che rendono unici questi angoli d'Italia. Nel mio lavoro, mi impegno a verificare le fonti e a confrontare le informazioni per offrire contenuti chiari e aggiornati, semplificando argomenti complessi e organizzando la conoscenza in modo che sia utile e di facile consultazione per chiunque desideri scoprire o approfondire questi temi.
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