La scelta giusta dipende da tempo, paesaggio e ritmo di viaggio
- Via Francigena è la più completa, con 394 km e 16 tappe attraverso tutta la regione.
- Via Lauretana collega Siena e Cortona in 114,3 km, tra Crete Senesi e Val di Chiana.
- Via Romea Sanese è adatta a un primo cammino di 4 giorni tra Firenze e Siena.
- Per una traversata ricca di città d’arte scegli il Cammino di San Jacopo.
- Prevedi almeno 40-80 euro al giorno a persona, esclusi i trasporti, in base al tipo di alloggio.

Quali sono i percorsi più belli da fare a piedi
La Toscana offre itinerari molto diversi tra loro. Alcuni hanno una forte identità spirituale, altri puntano soprattutto su natura, borghi e gastronomia. Io eviterei di scegliere soltanto in base alle fotografie: una tappa panoramica può includere molto asfalto, poca acqua o dislivelli più impegnativi di quanto sembri sulla mappa.| Itinerario | Lunghezza | Durata indicativa | Ideale per |
|---|---|---|---|
| Via Francigena | 394 km | 16 tappe | Chi vuole attraversare la Toscana da nord a sud |
| Via Lauretana | 114,3 km | 5 tappe | Chi ama paesaggi rurali, storia e Crete Senesi |
| Via Romea Sanese | 83,5 km | 4 giorni | Un primo cammino tra Firenze e Siena |
| Via Romea Germanica | 141 km | 7 tappe | Chi cerca Casentino, Arezzo e Val di Chiana |
| Romea Strata | 109 km | 6 tappe | Chi preferisce borghi e paesaggi dell’Appennino |
| Cammino di San Jacopo | 172,5 km | 6 tappe | Chi vuole unire città d’arte e tradizione jacobea |
Via Francigena tra Lunigiana e Val d’Orcia
È il percorso più rappresentativo della regione. La tratta toscana parte dal Passo della Cisa e attraversa Pontremoli, Lucca, San Miniato, San Gimignano, Monteriggioni, Siena, San Quirico d’Orcia e Radicofani, prima di entrare nel Lazio.Il tracciato alterna boschi, strade bianche, vigneti, colline e lunghi saliscendi. La tappa da San Gimignano a Monteriggioni è una delle più scenografiche, mentre il tratto meridionale richiede più attenzione per il caldo, la distanza tra i servizi e il dislivello. Per un primo viaggio non sceglierei necessariamente l’intero percorso, ma una sezione di 3-5 giorni tra Lucca e Siena oppure tra Siena e Radicofani.
Via Lauretana tra Siena e Cortona
La Via Lauretana misura circa 114 chilometri e conduce da Siena a Cortona passando per Vescona, Asciano, Serre di Rapolano, Sinalunga e la Val di Chiana. È una scelta eccellente per chi immagina la Toscana delle colline morbide, dei cipressi e delle strade bianche.
Non è però una passeggiata completamente pianeggiante. Le tappe possono superare i 20 chilometri e includono tratti asfaltati, soprattutto vicino ai centri abitati. La ricompensa è un paesaggio molto aperto, con borghi, terme, pievi e testimonianze etrusche. Io la sceglierei in primavera o in autunno, quando i colori delle Crete Senesi cambiano rapidamente e il sole è meno duro.
Via Romea Sanese nel Chianti
Con i suoi 83,5 chilometri divisi in quattro giorni, la Via Romea Sanese collega Firenze e Siena attraversando il Chianti. Il percorso passa da San Casciano, Badia a Passignano, San Donato in Poggio e Castellina, prima di arrivare a Siena.
È breve, ben collegata alle due città e abbastanza ricca di strutture ricettive. Il suo limite è la presenza di alcuni tratti su strade asfaltate e di salite brevi ma frequenti. La considero una delle opzioni migliori per chi dispone di un lungo fine settimana e vuole provare il ritmo del cammino senza affrontare una spedizione complessa.
Gli itinerari meno conosciuti
La Via Romea Germanica attraversa il Casentino, Arezzo e Cortona in sette tappe. Ha un carattere più raccolto e meno famoso della Francigena, ideale per chi cerca boschi, eremi e una dimensione più silenziosa.
La Romea Strata conta 109 chilometri in Toscana e collega i passi appenninici con il territorio di Pistoia, Vinci e Fucecchio. Il Cammino di San Jacopo, invece, va da Firenze a Livorno passando per Prato, Pistoia, Pescia, Lucca e Pisa. I suoi 172,5 chilometri sono particolarmente interessanti per chi vuole alternare sentieri e città d’arte, anche se l’ultima tappa verso Livorno è lunga e in parte urbanizzata.
Come scegliere il cammino in base al tempo disponibile
La durata reale non coincide sempre con il numero ufficiale delle tappe. Molti escursionisti preferiscono fermarsi un giorno in più a Siena, Lucca o San Gimignano, mentre altri dividono le giornate più lunghe per camminare senza fretta. Per me, il ritmo migliore è quello che lascia spazio a una visita, a una pausa pranzo e a qualche deviazione imprevista.
| Tempo disponibile | Scelta consigliata | Organizzazione pratica |
|---|---|---|
| 1 giorno | Monteriggioni-Siena o San Miniato-Gambassi Terme | Base fissa e rientro in treno o autobus |
| 3-4 giorni | Via Romea Sanese o tratto centrale della Francigena | Prenotare alloggi in anticipo |
| 5-7 giorni | Via Lauretana o Cammino di San Jacopo | Bagaglio leggero e tappe già verificate |
| 2-3 settimane | Via Francigena toscana completa | Pianificare riposi, trasporti e alternative |
Se hai poca esperienza, non partire da una tappa di 30 chilometri solo perché sulla carta sembra pianeggiante. Una giornata di cammino comprende anche soste, fotografie, orientamento e possibili rallentamenti. Una media di 18-24 chilometri al giorno è più gestibile per la maggior parte delle persone, mentre le tappe oltre i 25 chilometri richiedono allenamento e buona logistica.
Quale percorso è più adatto ai principianti
Per iniziare sceglierei la Via Romea Sanese oppure un tratto della Francigena tra San Miniato e Siena. Sono itinerari con una buona presenza di borghi e servizi, ma non privi di salite. La Via Lauretana è splendida, però in alcuni punti offre meno alternative se devi interrompere la tappa.
Chi cerca un’esperienza più spirituale può orientarsi sulla Francigena o sul Cammino di San Jacopo. Chi preferisce natura e silenzio troverà più soddisfazione nella Romea Germanica, nel Casentino o nei tratti appenninici della Romea Strata.
Quando partire e come prepararsi
Il periodo più equilibrato va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In estate le giornate sono lunghe, ma nelle Crete Senesi e in Val d’Orcia il caldo può diventare intenso, soprattutto sui tratti senza ombra. In inverno diminuiscono le ore di luce e alcuni alloggi o ristoranti lavorano con orari ridotti.
Controllerei sempre le previsioni nelle 48 ore precedenti e non solo il giorno della partenza. Dopo piogge abbondanti, le strade bianche argillose possono diventare scivolose e rallentare molto il passo.
Allenamento essenziale
Per prepararti bastano spesso 2 o 3 camminate a settimana, aumentando gradualmente distanza e dislivello. Almeno due uscite dovrebbero includere il tipo di scarpa che userai e uno zaino con il peso reale.
Non serve allenarsi sempre in montagna. Anche una serie di percorsi collinari da 12-18 chilometri aiuta a capire come reagiscono piedi, ginocchia e schiena. Il problema più frequente non è la mancanza di fiato, ma una vescica trascurata o uno zaino troppo pesante.
Cosa mettere nello zaino
- Scarpe da trekking già utilizzate, non appena acquistate.
- 1,5-2 litri d’acqua, aumentando la scorta nei tratti più isolati.
- Copertura antipioggia per zaino e giacca leggera impermeabile.
- Cappello, crema solare, occhiali da sole e strato termico sottile.
- Kit per vesciche, cerotti, disinfettante e medicinali personali.
- Power bank, lampada frontale e tracce offline del percorso.
Io porterei meno vestiti e più attenzione alla gestione dell’acqua. Un paio di calze tecniche di ricambio pesa poco e può fare più differenza di una maglia in più. Il peso complessivo dovrebbe restare, quando possibile, intorno al 10% del peso corporeo.
Segnaletica, alloggi e costi reali
La segnaletica non è identica su tutti i percorsi. In alcuni tratti trovi frecce, adesivi e segnavia frequenti, in altri è indispensabile seguire una traccia GPX. Prima di partire scarica le mappe offline e controlla che il file sia aggiornato, perché lavori agricoli, frane o modifiche locali possono cambiare temporaneamente il passaggio.
Per la Via Francigena esiste la credenziale del pellegrino, utile per raccogliere timbri e accedere, dove disponibili, all’ospitalità dedicata. Non sostituisce la prenotazione. Nei periodi più richiesti contatterei gli alloggi con almeno 2-3 settimane di anticipo, soprattutto nei piccoli centri della Val d’Orcia.
| Voce | Budget essenziale | Soluzione più comoda |
|---|---|---|
| Posto letto o ospitalità semplice | 20-35 euro | 45-80 euro |
| Colazione e pranzo | 10-18 euro | 18-30 euro |
| Cena | 15-25 euro | 25-40 euro |
| Totale giornaliero indicativo | 40-75 euro | 80-150 euro |
Le cifre sono indicative e possono aumentare nei fine settimana, durante le festività e nei borghi più turistici. Per una settimana metterei in conto 300-700 euro a persona, esclusi viaggio di andata e ritorno, assicurazione e acquisti personali.
Leggi anche: Via Francigena toscana, tappe e consigli per partire
Come gestire i trasporti
Firenze, Siena, Lucca, Pisa, Prato e Livorno sono relativamente semplici da raggiungere con i collegamenti regionali. La parte più meridionale della Francigena e alcuni tratti della Via Lauretana richiedono invece più attenzione, perché autobus e corse serali possono essere limitati.
Prima di prenotare controlla sempre come raggiungere il punto di partenza e come rientrare dall’arrivo. Un itinerario bellissimo diventa scomodo se l’ultima tappa termina a molti chilometri dalla stazione più vicina.
Gli errori che possono rovinare l’esperienza
Il primo errore è confondere una strada panoramica con una strada facile. In Toscana i dislivelli sono spesso distribuiti in tanti saliscendi, quindi la tappa può risultare faticosa anche senza una salita lunga.
- Partire troppo forte nei primi giorni e arrivare già stanchi alla parte più impegnativa.
- Portare uno zaino pieno di oggetti “nel dubbio”, senza verificare il peso.
- Non controllare i punti d’acqua e i giorni di chiusura dei ristoranti.
- Affidarsi soltanto alla segnaletica senza avere una mappa offline.
- Prenotare l’alloggio dopo aver scelto tappe troppo lunghe.
- Sottovalutare l’asfalto, che può affaticare più del sentiero sterrato.
Un’altra scelta poco efficace è voler vedere tutto. Se inserisci ogni museo, borgo e deviazione nella stessa giornata, il cammino diventa una corsa. Io preferisco programmare una sola visita importante al giorno e lasciare spazio al paesaggio, che in Toscana è parte sostanziale dell’itinerario.
Infine, non considerare obbligatorio completare una via intera. Percorrere quattro tappe ben scelte, con il tempo per fermarsi e osservare, può offrire un’esperienza più ricca di una traversata fatta di fretta.
Un modo più consapevole per vivere i percorsi toscani
La Toscana dà il meglio quando il viaggio mantiene una dimensione lenta. Scegli una tratta coerente con la tua preparazione, prenota solo ciò che serve e porta con te abbastanza autonomia per affrontare i tratti meno serviti.
La mia combinazione preferita per un primo viaggio è un tratto della Francigena tra San Gimignano, Monteriggioni e Siena, con una giornata finale dedicata alla città. Per un’esperienza più breve sceglierei la Romea Sanese, mentre la Via Lauretana è perfetta quando vuoi che il paesaggio delle colline diventi il vero protagonista.
Camminare qui non significa soltanto raggiungere una meta. Significa attraversare borghi, pievi, vigne e strade antiche lasciando che sia il ritmo dei passi a dare forma al viaggio.